Le Madri di Guerra 2024

L'opera esprime la condizione femminile in tempi di guerra, la loro forza nel portare avanti la quotidianità confrontandosi con l’attesa e l’indeterminatezza per le sorti dei proprio cari.
Il fulcro dell'opera è costituito da figure femminili prive di braccia. Esse sono l’emblema della condizione umane in relazione alla capacità di fermare la guerra, sono donne e madri sospese tra la speranza e la lacerazione, nel limbo dell’attesa che i propri figli e mariti siano di ritorno. I loro sguardi si diramano in diverse direzioni, riflettendo la speranza di rivedere i propri cari mentre la staticità delle figure, bloccate in un momento di tempo che sembra non avere fine, acuiscono un senso di straziante attesa. La tonalità scura e la superficie ruvida simile al carbone ardente è simbolo di ciò che resta dopo la distruzione sottolineando la natura corrosiva della sofferenza ma anche la resilienza delle donne che, nonostante tutto, continuano ad ardere, a vivere. (Ceramica Raku 35x85x25 cm)

PLASTEMìA 2021

In questo lavoro titolato Plastemìa, neologismo derivato dall’unione delle parole plastica e pandemia dal greco πανδήμιος «di tutto il popolo», affronto il tema della crisi ambientale e sociale dovuta all’assenza di controllo nel gestire le scoperte tecnologiche. Nel parallelismo di questa crisi con l’indifferenza degli essere umani si racchiude l’aspetto chiave del mio lavoro.

Ho scelto la plastica come esempio del comportamento umano verso quello che sappiamo essere una catastrofe annunciata ma non siamo pronti ad effettuare quel difficile sforzo personale per invertire il trend, ormai indifferenti e smarriti nella quotidianità.

Nell’opera si possono vedere diversi soggetti raffigurati nell’esercizio delle normali attività quotidiane e seppur relegati all’interno di confezioni di plastica le loro espressioni sono di estrema normalità, tranquillità ed indifferenza.

Cartapesta e plastica riciclata
45x40x35 cm

Note: The text above was written by the Artist. No modification was made by COCA.

Solmaz Vilkachi

Iran

https://www.solmazvilkachi.com

Sono nata a Tehran, dove mi sono laureata prima in Economia e poi in Grafica. Dal 2009 vivo a Roma e nel 2017 ho conseguito il Diploma di II Livello in Scultura Ambientale presso l'Accademia di Belle Arti di Roma. Ho partecipato a numerose mostre personali e collettive, realizzando installazioni scultoree esposte e installate permanentemente in spazi pubblici sia in Italia che all'estero.
Nel mio percorso artistico, ho esplorato varie tematiche come l'identità e il comportamento umano nella società contemporanea. Negli ultimi anni ho dedicato particolare attenzione alla crisi ambientale e all'incapacità e indifferenza degli esseri umani nel fronteggiare questa emergenza.

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