New economy 2012

New Economy raffigura un ritratto sociale ed economico di famiglia italiana, che torna prepotentemente in auge al riaffiorare di crisi economiche globali, divenute oramai cicliche, favoriscono l’aumento della disoccupazione e le disuguaglianze sociali, in un Paese a bassa crescita come l’Italia, segnata da un debito pubblico che non ha eguali in Europa e con una propensione all’investimento che si contrae progressivamente a scapito delle nuove generazioni. In questo contesto economico recidivo, spicca il ruolo fondamentale in chiave di tenuta sociale, della famiglia. Il Nonno che porta in spalla il figlio, che a sua volta porta il nipote, testimonia il ruolo cruciale degli anziani nel sostegno alle famiglie, che fotografa un welfare “parallelo” di rilevante importanza. In Italia gli anziani, che grazie ai loro risparmi e le loro pensioni, aiutano economicamente le proprie famiglie, sono di gran lunga maggiori rispetto a quelli che invece si fanno aiutare dai propri figli.

Senza titolo con stress 2014

Un tappo masticato, componente dell’iconica penna Bic che tutti riconosciamo per averla usata fin dall’infanzia a scuola, che abbiamo perso, oppure mordicchiato nervosamente come un vero e proprio gadget antistress per scaricare la tensione e alleviare uno stato d’ansia, rappresenta uno degli oggetti più legati al senso del consumismo. Consumare per poi ricomprare.

Il cacciatore 2014

Il padrone di casa proprietario di un a riserva di caccia e cacciatore appassionato è perplesso di fronte allo strano volatile abbattuto. Un Twitter esanime sembra ironicamente prefigurare la decostruzione delle comunità prima ancora che delle Community che ne rappresentano un surrogato. Sono come ombre di una globalizzazione incombente quelle dello scultore veneziano ma spinte entro una dimensione onirica, tra realtà e immaginazione.

Note: The text above was written by the Artist. No modification was made by COCA.

Filippo Zuriato

Italy

https://filippozuriato.wixsite.com/filippozuriato

Cos’hanno in comune un coccai predatore, il peccato originale, un Kim Jong-Un flatulente, un tappo di penna Bic masticato, un ritratto di famiglia in verticale? Senza dubbio soggetti appartenenti a universi distanti, la combinazione di queste interpretazioni visive del mondo ci conduce nella dimensione estetica e simbolica di Zuriato. L’artista offre allo spettatore un concentrato iconografico di realtà e illusioni, che esplorano l’anatomia del comportamento umano, la storia, la politica, la fede; con una complessità capace di coinvolgere il pubblico in un percorso introspettivo di ricerca. Il mondo dell’artista oltrepassa il reale, non avendo nulla tuttavia a che spartire con il “surreale”, rivelando una dimensione di perversità mistica e sublime. Quella di Zuriato è un’icona riconoscibile, foggiata, citata, eppure apocrifa nella sua nuova veste.

Share this Artist