24 intime stanze 2024
Cianotipia e pittura ad olio su tela grezza
120x100x2 cm
24 elementi 18x24x2 cm (ciascuno)
L’intimità del nostro quotidiano, una delle cose più autentiche che ci rimane, ma la tecnologia ed i suoi supporti hanno violato anche questa sfera. Che cosa succederebbe se, tutto ad un tratto, i dispositivi di sorveglianza che ci circondano puntassero l’obiettivo sulle nostre ’intime stanze’, a nostra insaputa. Nulla di più attuale, dalla ‘profilazione’ al riconoscimento facciale, siamo parte di questo meccanismo. Perciò l’immagine evocata in questo lavoro pittorico e fotografico – e reiterata ben 24 volte – non è altro che la rappresentazione simbolica ed estrema dello sconfinamento tecnologico nel nostro privato. Quest’opera realizzata in cianopittura, è nata a partire da diverse sessioni di interrogazioni condotte con l’Ai. In queste sessioni la generazione di errori – elementi discordanti che evadono dal contenuto originale – è sempre rilevante ed è protagonista delle storie raccontate.
Le forme dell’occasione e del magico realismo 2024
Colored pencils and oil on board, Fuji Instax instant photo, faux Alcantara, printed text on acetate mounted on canvas. 100x75x5 cm
“Pitturai” represents an artistic project that fuses past and present through a significant linguistic play: the term evokes nostalgia while concealing the contemporaneity of “Painting+AI”. The work “Le forme dell’occasione e del magico realismo” is part of this research that reinterprets twentieth-century movements – still life, magical realism of Ugo Celada, and surrealism – in light of the possibilities offered by artificial intelligence.
The methodological approach is clear: AI intervenes exclusively in the research and brainstorming phase, interrogating the algorithm to probe historicized knowledge and collective imagination, while execution remains entirely analog and manual. This process eliminates any fear of authorial substitution, instead configuring itself as an experimental dialogue between technology and artistic tradition.
AI processes “exquisitely human” data providing average results that the artist filters to highlight curious or anomalous elements. The accompanying texts – a mix of AI comments, personal reflections, and citations – become an integral part of the work, but authorship remains deliberately ambiguous to stimulate further interpretations in the audience, transforming fruition into an active critical experience.
Note: The text above was written by the Artist. No modification was made by COCA.
Diego Randazzo
Italy
Diego Randazzo (Milano 1984) vive tra Milano e Belluno. Laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo lavoro, articolato su diversi media, è concentrato su alcuni dei principali temi della cultura visuale: l’esperienza dell’immagine, i dispositivi del guardare, lo sguardo della macchina, la dimensione del racconto e della memoria, l’immersività o la straniazione prodotta dal rapporto con il medium, fino alle più recenti innovazioni nel campo dell’Ai. Finalista e vincitore di svariati premi d’Arte contemporanea. Nel 2019 la sua installazione #Kids, tributo alla tragedia dei Piccoli Martiri di Gorla e ai bambini vittime delle guerre, diventa opera permanente di Casa della Memoria di Milano. Nel 2023 l’opera ‘Flat – Perchè un algoritmo elimina l’uomo da una stanza piena di solitudine?‘ si aggiudica il premio dell’Yicca art prize e riceve la Menzione della Giura al Talent Prize di Insideart . E’ finalista in sezione pittura del Combat prize 2024

