The Illuminati Millennium Rituals 2009

La figura della regina Elisabetta II, tradizionalmente emblema di continuità storica, stabilità istituzionale e cerimonialità, viene qui affrontata con uno sguardo disincantato e spogliata della sua aura sacrale. Il volto non è semplicemente ritratto, ma diventa superficie simbolica, specchio della decadenza, del passare del tempo e della trasformazione del ruolo monarchico nell’epoca dell’immagine globale e del potere post-umano.

La presenza dell’alieno silenzioso alle sue spalle, un’entità muta ma percettibile, carica l’opera di un forte significato esoterico e cospirazionista. Gli occhi e la bocca chiusi della regina, così come quelli dell’alieno, rimandano alla teoria dei rettiliani: un’ipotesi secondo cui le élite globali — in particolare le dinastie monarchiche — sarebbero infiltrate o addirittura governate da entità non terrestri. Questa chiusura dei sensi non rappresenta soltanto il silenzio, ma anche l’omertà, la segretezza come fondamento del potere duraturo, e l’invisibilità di forze che agiscono da dimensioni parallele o superiori.

A rafforzare questo immaginario si inserisce l’uso di simboli gnostico-luciferini propri dell’iconografia anglosassone: la volpe, il corvo, il sangue sulle labbra, la bussola massonica e il disco volante che sostituisce la corona reale. Quest’ultimo, lungi dall’essere un semplice simbolo alieno, assume qui il ruolo di emblema esoterico delle logge massoniche di alto livello, veicolo della conoscenza condivisa tra i “fratelli” dell’élite occulta.

Elemento centrale dell’opera è anche la presenza degli Orbs, sfere di energia interpretate come strumenti di osservazione impiegati da intelligenze interplanetarie o interdimensionali. Esse sorvegliano, registrano e forse manipolano ciò che accade sul nostro piano, introducendo un elemento di sorveglianza cosmica.

A chiudere questo rituale visivo è il simbolo Raiufo, ideato dallo stesso artista nel 1999: una “finestra multidimensionale attraverso cui osservare gli eventi”. Non un semplice logo, ma una chiave visiva che sintetizza il messaggio dell’opera: ciò che vediamo non è che uno strato della realtà. Il vero potere si cela altrove, in dimensioni accessibili solo a chi è in grado di leggere i segni. Nel complesso, l’opera si configura come una denuncia, ma anche come una riflessione visionaria e disturbante sull’intreccio tra simbolismo, occulto, politica e immaginario globale. Una rappresentazione potente di un mondo governato da forze invisibili, dove il visibile è soltanto il teatro dell’invisibile.

Obsama 2009

L’opera si basa su una delle più classiche teorie complottiste americane: la falsificazione del certificato di nascita di Obama, promossa a suo tempo da ambienti ultraconservatori. L’artista collega questo “inganno” a una regia occulta. Il ritratto di Obsama con colori della bandiera colati sul viso. Allusione a un legame occulto tra Obama e le tragedie nazionali, un filo narrativo che collega false flag, attacchi orchestrati, sacrifici di massa e poteri segreti.  Anche qui torna il disco volante sulla fronte  “potere interdimensionale o esoterico”, come nel caso della regina Elisabetta. L’astronave può simboleggiare “l’origine non trasparente del potere”. – Statua della Libertà, decostruita nel suo simbolismo massonico: non più emblema democratico, ma “simbolo ermetico-esoterico”, associato a Iside, Semiramide, la Tradizione Primordiale, la Luce occulta. L’artista la reinterpreta come falsa icona, simbolo del controllo spirituale e mentale delle masse.  Siracusa Orlando, non si limita a evocare simboli: costruisce una mitologia cospirazionista strutturata, che inquadra gli eventi storici in un sistema simbolico e occulto.

Note: The text above was written by the Artist. No modification was made by COCA.

Alfonso Siracusa Orlando

Italy

https://raiufo.wordpress.com

Biography

Alfonso Siracusa Orlando was born in Siculiana (Agrigento) Studies painting at the Art Academy in Florence.
Reggi-Secolo, (Milano 1991); Viaggiatori del Tempo, Centro Savelli (Lamezia Terme 1994); Messaggio dalle Pleiadi (Siculiana 1995) Impre-Visto,(Milano 1996); Contenitorio/Container, Triennale di Milano, Italian Academy Londra; Flash Art Museum, (Trevi 1997); Passaggi a Nord/Ovest, (Biella 1998) Fondazione Pistoletto; Premio Morlotti, (Imbersago1998); 53°Biennale di Venezia – Eventi Collaterali; Davis Museum of Contemporary Art, (Barcelona 2009); Made in Sicily, GAM Le Ciminiere (Catania 2011); Mission to…Mars, LAB4 (San Cataldo 2014); Triennale, Università “La Sapienza” (Roma 2014); White Wall | Scala dei Turchi, (Realmonte 2016) , Migrantes, Palazzo Garofalo, (Ragusa 2017); Scorrimento veloce, Fondazione Orestiadi di Gibellina, (Sciacca 2017); AgrigentÉrotique, Farm Cultural Park (Favara 2017); The Hardcastle project, Parco Archeologico Valle dei Templi, Agrigento.

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