Alberto | Bologna

In Open Calls by coca project

COVID-19 STORY

Ciao a tutti, mi chiamo Alberto e vivo a Bologna. La storia più bella che potrei raccontarvi è che il 19 marzo, in piena pandemia, ho festeggiato la mia prima festa del papà. Evento straordinario la nascita di una figlia che però, e per fortuna, nulla c’entra con la testimonianza storica di questo terribile periodo. E’ piuttosto la testimonianza che la vita continua, inarrestabile.

Un giorno le racconterò che razza di casino è capitato quando lei è nata e sono convinto che il mondo sarà ancora un posto dove potersi abbracciare liberamente.

A testimonianza di questo periodo mi piacerebbe piuttosto fare una breve riflessione. Una persona a me molto cara, che ora non c’è più, mi diceva sempre che il mondo, per poter cambiare, doveva sperimentare gli effetti di una guerra, così come fu per lei la seconda guerra mondiale. E’ certamente un brutto anatema che nessuno vorrebbe sentirsi rivolgere! Ma eccoci qua. Le conseguenze economiche di questo disastro e la perdita di vite umane sono cose paragonabili alle conseguenze di una guerra, anche se sono consapevole che le due cose siano, ovviamente, molto diverse tra loro. Spero comunque che tali conseguenze, per quanto terribili, ci costringano se non altro ad una riflessione collettiva, per migliorare i nostri valori e i nostri principi, come comunità e come individui, così com’è successo con la guerra.

Concludo facendovi notare che un’altra testimonianza storica di questo periodo è la mia immagine e riguarda, com’è evidente, la chiusura dei barbieri.

Ciao.

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COVID-19 STORY

Ciao a tutti, mi chiamo Alberto e vivo a Bologna. La storia più bella che potrei raccontarvi è che il 19 marzo, in piena pandemia, ho festeggiato la mia prima festa del papà. Evento straordinario la nascita di una figlia che però, e per fortuna, nulla c’entra con la testimonianza storica di questo terribile periodo. E’ piuttosto la testimonianza che la vita continua, inarrestabile.

Un giorno le racconterò che razza di casino è capitato quando lei è nata e sono convinto che il mondo sarà ancora un posto dove potersi abbracciare liberamente.

A testimonianza di questo periodo mi piacerebbe piuttosto fare una breve riflessione. Una persona a me molto cara, che ora non c’è più, mi diceva sempre che il mondo, per poter cambiare, doveva sperimentare gli effetti di una guerra, così come fu per lei la seconda guerra mondiale. E’ certamente un brutto anatema che nessuno vorrebbe sentirsi rivolgere! Ma eccoci qua. Le conseguenze economiche di questo disastro e la perdita di vite umane sono cose paragonabili alle conseguenze di una guerra, anche se sono consapevole che le due cose siano, ovviamente, molto diverse tra loro. Spero comunque che tali conseguenze, per quanto terribili, ci costringano se non altro ad una riflessione collettiva, per migliorare i nostri valori e i nostri principi, come comunità e come individui, così com’è successo con la guerra.

Concludo facendovi notare che un’altra testimonianza storica di questo periodo è la mia immagine e riguarda, com’è evidente, la chiusura dei barbieri.

Ciao.

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